In seguito al sondaggio internazionale “The Green Response Survey 2021”, realizzato da Essity su 10 paesi del mondo con l’obiettivo di indagare l’impatto che il Covid-19 ha avuto sui comportamenti di consumo sostenibile, è emerso che in Italia esiste un divario tra le intenzioni green in aumento e i reali comportamenti di consumo: gli italiani dichiarano di voler essere più sostenibili, ma fanno fatica a metterlo in pratica.
La collaborazione con Legambiente.
Dal 2021 Essity collabora con Legambiente in diverse progettualità volte a contribuire alla diffusione di una cultura della sostenibilità con progetti concreti ed azioni tangibili.
(In)Sostenibili Terrestri è il progetto, nato dalla collaborazione attiva tra Essity e Legambiente, che intende rispondere al quesito: approcciandoci alla sostenibilità, come si può colmare il gap tra il dire e il fare?
Secondo il sondaggio, gli italiani risultano tra i “più ottimisti” quando si parla del proprio impatto positivo sul cambiamento climatico: il 70% crede che i comportamenti più rispettosi per l’ambiente possano rallentare il riscaldamento globale. Dopo la pandemia, il 66% ha già iniziato a condurre uno stile di vita più sostenibile. Quando acquista prodotti per l’igiene, quasi 1 italiano su 5 presta particolare attenzione al loro impatto ambientale. Il 17% cerca prodotti facilmente riciclabili. Tuttavia, continua ad essere presente un gap tra intenzioni sostenibili e comportamenti di acquisto e stili di vita.
Questi spunti di riflessione hanno spinto Essity ad approfondire il tema insieme a Legambiente che, a partire da febbraio 2022, ha affiancato l’azienda in un progetto di informazione e sensibilizzazione sugli stili di vita sostenibili nel nostro quotidiano volto a ridurre il gap tra il dire e il fare della sostenibilità.
Questa partnership ha portato all’ideazione di un Green Board: un panel d’eccezione che ha riunito i migliori esperti del panorama italiano di Sostenibilità Ambientale (rappresentanti Legambiente ed Essity, giornalista ambientale e geografo Emanuele Bompan, Choice architest di aBetterPlace Claudia Baroni, Research advisor OPRG Patrizia Martello) con l’obiettivo ambizioso di indagare il divario esistente tra intenzioni green e reali comportamenti di consumo nel nostro Paese.
Il frutto del lavoro annuale del Green Board – la creazione di (In)Sostenibili Terrestri, una Guida supermoderna per umani che vogliono salvare il Pianeta… o quasi. Una narrazione, fresca e coinvolgente, in grado di veicolare gli strumenti necessari alle buone pratiche per la salvaguardia del Pianeta e proporre, in maniera alternativa e leggera, nuovi spunti e idee creative da applicare nel quotidiano per una maggiore consapevolezza ambientale, con le solide basi scientifiche, i dati e le best practice integrati nei contenuti.
Collaborazione tra Essity e Legambiente nei “Cantieri della Transizione Ecologica”
Nel 2025, Essity è stata riconosciuta da Legambiente come una delle eccellenze italiane impegnate nella transizione ecologica, entrando ufficialmente a far parte dei “Cantieri della Transizione Ecologica”, la campagna nazionale che valorizza progetti e realtà industriali capaci di coniugare competitività, innovazione e sostenibilità ambientale.
La collaborazione si è resa visibile in particolare nel 2025, quando Legambiente ha effettuato una visita ufficiale allo stabilimento Essity di Altopascio (LU), tappa toscana dell’iniziativa. Durante la visita, l’associazione ha riconosciuto il valore degli interventi messi in campo dall’azienda, definendo Essity un modello virtuoso da replicare su scala nazionale, capace di coniugare eccellenza industriale, innovazione tecnologica e tutela dell’ambiente.
I progetti e gli investimenti riconosciuti da Legambiente
Legambiente ha messo in evidenza le trasformazioni realizzate negli stabilimenti Essity di Altopascio, Porcari e Collodi, con particolare attenzione a tre direttrici fondamentali:
- Efficienza energetica
- Decarbonizzazione dei processi
- Economia circolare e riduzione degli sprechi
Tra i progetti più significativi spicca ReEnergy, un avanzato sistema di cogenerazione ad alto rendimento installato nello stabilimento di Altopascio. Entrato in funzione nel 2022, rappresenta un investimento di circa 6 milioni di euro e permette di produrre contemporaneamente energia elettrica e termica, riducendo drasticamente consumi e emissioni. L’impianto è stato progettato per funzionare in futuro anche con idrogeno, confermando l'impegno dell’azienda verso soluzioni sempre più sostenibili.
A supporto della decarbonizzazione, lo stabilimento si è inoltre dotato di un impianto fotovoltaico che genera circa 180 MWh l’anno, contribuendo a evitare l’emissione di quasi 50 tonnellate di CO₂. Anche la gestione idrica rappresenta un pilastro fondamentale: grazie a un sistema di raccolta e riutilizzo delle acque piovane, fino al 25% del fabbisogno idrico non potabile dello stabilimento è soddisfatto tramite acqua recuperata, pari a 45.000 metri cubi l’anno.
Il valore della collaborazione
Per Legambiente, l’esperienza di Essity rappresenta un esempio concreto di come la manifattura italiana possa affrontare le sfide della transizione ecologica trasformando la sostenibilità in leva strategica per l’innovazione e la competitività. L’associazione sottolinea l'importanza di replicare questo modello a livello nazionale per accelerare la decarbonizzazione del settore industriale.
Le istituzioni locali hanno a loro volta riconosciuto il valore che questa collaborazione porta al territorio, sia in termini di occupazione e innovazione, sia per l’impegno costante dell’azienda nella riduzione dell’impatto ambientale e nella promozione di soluzioni green.
Leggi i risultati del sondaggio “The Green Response Survey 2021