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Essity B 290.5 (+5.5 SEK) on 19-Aug-2019 17:29

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Per troppo tempo, i problemi connessi a igiene, salute e servizi igienico-sanitari sono stati percepiti come fattori correlati all’igiene, ma marginali ai fini del progresso pubblico. Con la pubblicazione della “Relazione sull’igiene e la salute” da parte di Essity e del Consiglio di collaborazione in materia di approvvigionamento idrico e misure igienico-sanitarie (Water Supply and Sanitation Collaborative Council, [WSSCC]) dell’ONU, vogliamo mettere in discussione questa percezione. Rifacendosi ai dati del nostro sondaggio globale semestrale, a interviste di esperti e a storie di vita reale di persone di tutto il mondo, la relazione mostra come igiene e salute siano catalizzatori fondamentali per lo sviluppo sociale ed economico.

Nella relazione conosciamo la storia di Asha, una ragazza di 11 anni che vive ad Assam, in India. In quanto forti sostenitori dell’uguaglianza di genere, è difficile non commuoversi leggendo quali difficoltà creino le mestruazioni ad Asha quando deve andare a scuola. 

“A volte non vado a scuola perché è impossibile rimanere tutto il giorno seduta senza potermi lavare e cambiare, evitando che gli insegnanti e i miei compagni sappiano che ho il ciclo”, ci confessa. 

Purtroppo Asha non è la sola a vivere questa esperienza. I tabù e il senso di vergogna che aleggiano sulle mestruazioni sono tali da tenere davvero lontane le ragazze dalla scuola e le donne dal lavoro.

Cosa accadrebbe se riuscissimo a infrangere i tabù e iniziassimo a integrare in prospettiva la gestione dell’igiene mestruale nella pianificazione urbana? Non solo Asha avrebbe le stesse opportunità di tutti di godere dei diritti umani fondamentali e frequentare la scuola, ma si creerebbe anche un percorso globale verso l’emancipazione femminile e la realizzazione del pieno potenziale umano attraverso la collaborazione tra i due sessi. 

Per me sono queste implicazioni sociali che definiscono il vero significato dei concetti di igiene e salute. Nella relazione si può vedere come, insegnando ai bambini a lavarsi le mani, migliori anche la qualità dell’istruzione, che l’accesso ai bagni è fondamentale per consentire alle donne di entrare nel mondo del lavoro, e come la presenza di stimoli visivi e presidi per l’igiene delle mani nelle strutture sanitarie contribuisca a mitigare la resistenza antimicrobica. 

Questi sono tutti esempi di come gli investimenti in igiene e salute favoriscano il progresso sociale. Spesso le risorse necessarie sono molto meno di quanto potremmo pensare. E anche quando sono richiesti investimenti significativi, la contropartita per i singoli e la società è sempre superiore. 

Oggi sappiamo bene cosa occorre in termini di igiene e salute per creare una società in cui tutti abbiano le stesse opportunità di realizzare i propri diritti. 

Spero sinceramente che troviate la relazione tanto interessante e importante quanto me. Per tradurre questi spunti in fatti concreti, dobbiamo collaborare tutti. 

Kersti Strandqvist