We’re using cookies to give you the best experience possible of Essity.com. Read more about the cookies we use and how to change your settings:

Essity B 262.4 (+2.4 SEK) on 20-Feb-2019 17:33

Select region


Global Site


Per quanto possa essere utile migliorare l’igiene e istruire sull’argomento, forze potenti sotto forma di tabù e stereotipi ostacolano il progresso. Quali forze, dunque, ci possono spingere nella direzione opposta, indirizzandoci verso un orizzonte più roseo?

Viviamo in un periodo in cui l’innovazione e la riconsiderazione delle vecchie consuetudini stanno rivoluzionando i nostri stili di vita. E tutto questo sta accadendo intorno a noi. Apparentemente tutto, dal modo in cui gestiamo i rapporti con le banche a come utilizziamo i media e persino prendiamo un taxi, viene riprogettato, rivalutato e digitalizzato per essere più accessibile e conveniente. La maggiore facilità di accesso a Internet e la riduzione dei prezzi dei cellulari contribuiscono poi ad accelerare più che mai questa evoluzione. Che cosa significa questo per il futuro dell’igiene?

In che modo innovazione e tecnologia possono contribuire alla risoluzione dei problemi, fungendo da motori del cambiamento? Quali nuovi comportamenti e modi di comunicare si possono mettere in atto per rompere il silenzio su argomenti correlati all’igiene personale?

Caso: Nessuno deve essere lasciato indietro – Il progresso in India

Più di 400 milioni di cittadini degli 1,2 miliardi di abitanti dell’India vivono in povertà e proprio in India c’è il maggior numero di persone che ricorrono alla defecazione all’aperto. Le cose stanno però per cambiare, tant’è che il primo ministro indiano Narendra Modi ha deciso di accordare la priorità assoluta all’igiene e ai servizi sanitari.

La missione Swachh Bharat (India pulita) del governo indiano ha come obiettivo quello di porre fine alle pratiche di defecazione all’aperto in India entro il 2019, molto prima rispetto all’obiettivo di sviluppo sostenibile dell’ONU che ha fissato come data limite il 2030. Il programma, supportato dal Fondo globale per l’igiene e la sanità (Global Sanitation Fund, GSF), è stato fondamentale in India per definire metodi e pratiche per la realizzazione della missione Swachh Bharat. Tra il 2011 e i 2015, sono stati realizzati bagni per 726.000 persone, a due milioni di abitanti è stato consentito l’accesso a servizi igienici migliori e 3,24 milioni di persone hanno potuto lavarsi le mani con acqua corrente.

Nel 2015, il programma del GSF ha affiancato anche il Ministero dell’acqua potabile e dei servizi igienici nell’organizzazione della conferenza “IndovationIII”, avente per tema lo sviluppo e la diffusione di tecnologie WASH sostenibili a supporto dell’iniziativa Swachh Bharat. Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti dei governi di tutti gli stati federati. Circa 30 innovatori hanno presentato i propri prodotti e per l’occasione è stato pubblicato un manuale sulle tecnologie innovative.

Leggi l’intera relazione Essentials Initiative